Statuto dell'Associazione Nuovo Mondo

 

Art. 1
È costituita con sede in San Giorgio Morgeto l’Associazione denominata “NUOVO MONDO organizzazione non lucrativa di utilità sociale (onlus)” ai sensi della legge 266/91 che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana civile e culturale.
L’Associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (in breve Onlus) che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione o manifestazione esterna alla medesima.

Art. 2
L’associazione ha sede attualmente in via San Domenico 5 a San Giorgio Morgeto.
La sede potrà essere trasferita mediante semplice delibera di Assemblea.
L’attività dei volontari non potrà essere retribuita in alcun modo, nemmeno dai beneficiari. Ai volontari potranno essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata entro i limiti che l’organizzazione fisserà annualmente.
L’Associazione è disciplinata dal presente statuto e degli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.
L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana, del codice civile e dalla legislazione vigente.

Art 3
La durata dell’Associazione è illimitata.

OGGETTO

Art 4
“Nuovo Mondo – Onlus” è un’Associazione di volontariato che non ha fini di lucro e opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale.
L’Associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali.
L’Associazione opera in maniera specifica e con prestazioni non occasionali ed ha per scopo l’elaborazione, la promozione realizzazione di progetti di solidarietà sociale tra cui l’attuazione di iniziative socio educative e culturali e il Commercio equo e solidale.
Lo spirito e la prassi dell’Associazione trovano origine nel rispetto della Costituzione Italiana e nei principi del Cristianesimo, che hanno ispirato l’Associazione stessa e che si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona.
Lo scopo dell’associazione è quello della promozione della persona umana in tutte le sue dimensioni attraverso la cultura della solidarietà, delle pari opportunità, del superamento di ogni forma di svantaggio sociale, dello sviluppo della solidarietà tra i popoli, dell’integrazione delle persone con svantaggi culturali e con handicap, della valorizzazione del territorio.
L’associazione per perseguire gli scopi sociali:
a) Promuove e sviluppa relazioni solidaristiche tra i propri soci ispirandosi al principio di democrazia, uguaglianza e pari dignità tra gli associati;
b) Promuove rapporti personali capaci di educare e far crescere i cittadini in situazione di particolare disagio soggettivo e sociale;
c) Orienta l’attività privata, professionale e pubblica dei singoli soci ai valori di solidarietà e rispetto della persona, indipendentemente dalle convinzioni culturali – sociali - politiche e religiose;
d) Sensibilizza il contesto sociale in cui opera verso tutti i valori della fraternità e della cooperazione, promuovendo la dignità della persona umana, l’ideale della solidarietà e delle pari opportunità, con attività culturali formative e del commercio equo e solidale;
e) Si propone di realizzare progetti di accoglienza temporanea o continuativa, di accompagnamento personale di adulti e minori con handicap o disagi di varia natura;
f) Valorizza la conoscenza del territorio e della montagna in tutte le sue componenti: culturali, sociali, artistiche e naturalistiche.
Al centro dell’attività dell’Associazione si pongono le iniziative di sostegno, di promozione della persona umana e di solidarietà, la formazione per fasce sociali deboli, l’aggiornamento culturale, l’animazione del territorio e la sua valorizzazione.
A titolo esemplificativo e non tassativo l’Associazione svolgerà le seguenti attività:
ATTIVITA’ CULTURALI: tavole rotonde, convegni, conferenze, congressi, dibattiti, mostre scientifiche, inchieste, seminari, gestione di biblioteche, musei, centri culturali, case per vacanze, centri ricreativi sportivi; attività di cooperazione internazionale, sviluppo del commercio equo e solidale, botteghe del commercio equo e solidale, proiezioni di films, documentari, scambi culturali ed economici in qualsiasi settore merceologico e di servizi, diffusione e pubblicazione di notiziari, materiale audio-visivo fra gli emigrati e gli immigrati.
ATTIVITA’ DI PROMOZIONE DELLA PERSONA: sostegno, animazione, promozione umana per le categorie di persone svantaggiate o con handicap di varia natura, bisognose di superare disagi economici, sociali e culturali, sostegno alle famiglie in difficoltà.
INIZIATIVE RICREATIVE: teatro e intrattenimenti musicali dei soci e/o di compagnie e complessi esterni; intrattenimento per anziani, bambini, portatori di handicap; pranzi sociali, estate ragazzi, laboratori artigianali.
ATTIVITA’ ASSOCIATIVA: incontri, manifestazioni tra i soci in occasione di festività, ricorrenze e simili.
ATTIVITA’ DI FORMAZIONE: sostegno a ragazzi con difficoltà scolastiche, attività di recupero e di formazione per chi non ha completato la scuola dell’obbligo, formazione per la conoscenza informatica, scuola per genitori, istruzione degli adulti, rientri in formazione finalizzate all’acquisizione di competenze professionali, sviluppo della cultura della solidarietà, centri di aggregazione sociale.
ATTIVITA’ SPORTIVA: organizzazione di manifestazioni sportive compatibili con lo spirito dell’associazione.
L’associazione potrà, inoltre, svolgere qualsiasi attività culturale, sportiva e ricreativa lecita ed aderente agli scopi del sodalizio.
L’associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti Locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti sventi scopi analoghi o connessi ai propri.
L’associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale, o ricreativa e di sviluppo della cultura della solidarietà attraverso il commercio equo e solidale e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare per il raggiungimento dei propri fini.
L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fini di lucro, svolgere attività marginali previste dalla legislazione vigente.
L’Associazione è aperta a chiunque ne condivida i principi.

PATRIMONIO
Art. 5
Il patrimonio è formato:
a) Dal patrimonio iniziale;
b) Dalle quote sociali ed eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità di funzionamento dell’Associazione;
c) Dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;
d) Da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
e) Da eventuali entrate per servizi prestati dall’associazione.

ASSOCIATI
Art. 6
Possono essere associati dell’Associazione tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, associazioni ed enti che ne condividono gli scopi.
Sono associati tutte le persone fisiche e giuridiche che, previa domanda motivata, vengono ammessi dal Comitato Direttivo. All’atto di ammissione gli associati verseranno la quota associativa che verrà annualmente stabilita dal Comitato Direttivo.
Gli associati che non avranno presentato per iscritto le proprie dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno saranno considerati associati anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione.
Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione del trasferimento a causa di morte e non è rivalutabile.
Tra gli associati vige disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.
È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
I soci prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro dipendente o autonomo.

Art. 7
La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni o esclusione.
L’esclusione è deliberata dal Comitato Direttivo con delibera motivata per lo svolgimento di attività in contrasto o concorrenza con quella dell’Associazione, ovvero qualora il socio non ottemperi alle disposizioni statutarie o dei regolamenti o alle delibere assembleari o del Comitato Direttivo.
Tale provvedimento dovrà essere comunicato all’associato dichiarato decaduto il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere all’assemblea mediante raccomandata inviata al Presidente dell’Associazione.
Gli associati che abbiano cessato di appartenere all’associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa.

RISORSE ECONOMICHE
ART 8
Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l’Associazione è rivolta, e per sopperire alle spese di funzionamento dell’Associazione stessa, saranno costituite:
• Dalle quote sociali annuali stabilite dal Consiglio Direttivo:
• Da proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative): da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti, rimborso dovuto a convenzioni, che Soci e non Soci, enti pubblici o privati diano per il raggiungimento dei fini dell’Associazione;
• Contributi di organismi internazionali;
• Entrate derivanti da attività del Commercio equo e solidale e produttive marginali;
L’Associazione può, inoltre, effettuare tutte le operazioni economiche di cui all’articolo 5, comma 2 legge n. 266/1/1991 e successione modificazioni.
Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da:
• Beni mobili e immobili;
• Donazioni, lasciti o successioni;
Anche nel corso della vita dell’Associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

Art. 9
Sono organi dell’Associazione
- l’Assemblea dei Soci
- il Comitato Direttivo
- il Presidente
- il Collegio dei revisori dei conti.

ASSEMBLEA
Art. 10
Gli associati formano l’Assemblea.
L’Assemblea è convocata dal Presidente, per la validità della sua costituzione e delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà degli associati e le delibere siano prese a maggioranza dei voti.
Nel caso di seconda convocazione, l’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci o dei voti e delibererà sempre a maggioranza semplice.
Per le delibere concernenti modifiche dello Statuto sarà tuttavia necessario il voto favorevole di almeno due terzi degli associati.
L’Assemblea si radunerà almeno due volte l’anno. Spetta all’assemblea deliberare in merito:
- all’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;
- alla nomina del Comitato Direttivo;
- alla nomina del Collegio dei Revisori;
- all’approvazione e alla modificazione dello statuto e dei regolamenti;
- ad ogni altro argomento che il Comitato Direttivo intendesse sottoporle.
L’assemblea è convocata mediante avviso scritto inviato a ciascun associato almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
Ogni associato può farsi rappresentare da un altro associato. Tuttavia nessun associato può rappresentare più di altri due associati. Ciascun associato ha diritto ad un voto.

AMMISTRAZIONE
Art. 11
Il Comitato Direttivo è composto da un numero di membri pari a cinque. Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.
Il Comitato Direttivo elegge al suo interno il Presidente ed un Vicepresidente.
Qualora, durante il mandato, venisse a mancare uno o più membri del Comitato Direttivo, il Comitato Direttivo coopterà altri membri in sostituzione dei membri mancanti; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Comitato Direttivo che li ha cooptati.
Il Comitato Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell’Associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’Assemblea. Provvede alla stesura del bilancio preventivo e bilancio consultivo e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea. Determina le quote dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione.
Il Comitato Direttivo potrà compilare un regolamento per disciplinare e organizzare l’attività dell’Associazione, che dovrà essere sottoposto all’Assemblea per la sua approvazione.
Il Comitato Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri; è convocato dal Presidente, dal Vicepresidente o da un terzo dei suoi componenti.
Il Comitato Direttivo è convocato almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante l’invio di un telegramma inoltrato almento due giorni prima della data prevista per la riunione.

PRESIDENTE
Art. 12
Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento, il Vicepresidente, ha la legale rappresentanza dell’ente di fronte ai terzi e in giudizio e da’ esecuzione alle delibere del Comitato Direttivo.

COLLEGIO DEI REVISORI
Art. 13
Il Collegio dei revisori è nominato dall’Assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario. È composto da tre membri, con idonea capacità professionale, anche non associati, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione dell’approvazione del Bilancio Consuntivo.

BILANCIO
Art. 14
L’esercizio si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 20 aprile il Comitato Direttivo sottoporrà all’Assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo dell’anno successivo.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art.2.
Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuite, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art. 15
L’associazione si estingue, secondo le modalità di cui all’art. 27 c.c.:
- quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
- per le altre cause di cui all’art. 27 c.c..
In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il patrimonio non potrà essere diviso tra i soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo approvata dall’Assemblea, sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

NORMA DI CHIUSURA
Art. 16
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile e alle leggi in materia.

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